La Sapienza Università di Roma assume 12 collaboratori a tempo indeterminato da destinare all’accoglienza, alla tutela del patrimonio e alla gestione degli spazi universitari. Il bando, pubblicato il 3 novembre 2026 sul portale nazionale inPA, prevede una selezione per esami accessibile con il diploma di scuola secondaria superiore quinquennale.
Le candidature sono aperte fino alle ore 17:00 del 23 novembre 2026. La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma telematica PICA, utilizzata dall’Ateneo per le procedure concorsuali.
Il concorso Sapienza per addetti all’accoglienza, identificato dal codice 12/C/ACCOGLIENZA, riguarda l’Area dei Collaboratori, settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali. Si tratta di un profilo distinto dagli assistenti amministrativi: le mansioni comprendono il presidio delle strutture, il controllo degli accessi, la gestione operativa degli ambienti universitari e l’assistenza al pubblico.
Quali attività svolgeranno i 12 collaboratori
Le persone assunte potranno essere assegnate alle diverse sedi della Sapienza, secondo le esigenze organizzative dell’Università. Il bando prevede espressamente un’articolazione dell’attività lavorativa su turni.
Il personale dovrà occuparsi dell’apertura e della chiusura degli edifici, verificando preventivamente le condizioni dei locali. Sono previsti il controllo degli ingressi di studenti, docenti, visitatori e fornitori, la sorveglianza delle porte di accesso e di emergenza e la gestione delle chiavi.
Una parte delle mansioni riguarda la tutela del patrimonio universitario. I collaboratori dovranno monitorare aule, impianti e attrezzature, segnalando danni, anomalie o situazioni potenzialmente pericolose. Rientrano nelle attività anche il controllo dell’efficienza degli impianti di allarme antincendio e gli interventi previsti dalle procedure interne in caso di malfunzionamenti.
Il profilo comprende inoltre attività di front-office, comunicazione e orientamento, anche in lingua inglese. Il personale dovrà fornire informazioni sui servizi universitari e predisporre rapporti e segnalazioni relativi alle attività svolte.
Il concorso Sapienza per addetti all’accoglienza richiede quindi una preparazione che unisce capacità relazionali, conoscenza delle procedure di sicurezza e competenze operative nella gestione degli edifici.
Requisiti di partecipazione: è sufficiente il diploma
Il titolo di studio richiesto è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Non è prevista una laurea come requisito obbligatorio e il bando non indica uno specifico indirizzo di diploma.
Possono partecipare i cittadini italiani, quelli degli Stati membri dell’Unione europea e le categorie di cittadini stranieri ammesse dalla normativa richiamata nel bando, purché in possesso dei requisiti e dei titoli di soggiorno eventualmente necessari.
È richiesta un’età minima di 18 anni, oltre al godimento dei diritti civili e politici e all’idoneità fisica all’impiego. Devono essere rispettate anche le condizioni relative agli obblighi di leva, quando applicabili, e all’assenza delle cause di esclusione dal pubblico impiego. Eventuali condanne penali e procedimenti pendenti devono essere dichiarati secondo le disposizioni del bando.
I candidati stranieri devono possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Chi ha conseguito il diploma all’estero può essere ammesso con riserva. Per i vincitori è prevista la procedura di riconoscimento del titolo, con presentazione dell’istanza entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza delle candidature.
Le prove d’esame e le materie da studiare
La selezione prevista dal concorso Sapienza per addetti all’accoglienza si basa su una prova scritta, eventualmente a contenuto teorico-pratico. Il punteggio minimo per superarla è di 21/30.
Le materie comprendono la legislazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento al decreto legislativo 81/2008, alla prevenzione degli incendi, alla gestione delle emergenze, alla segnaletica e all’utilizzo delle attrezzature.
Sono richieste anche nozioni di diritto amministrativo, pubblico impiego, responsabilità dei dipendenti pubblici, privacy, trasparenza e anticorruzione.
La preparazione dovrà riguardare le tecniche di accoglienza e gestione dei flussi di pubblico, la legislazione universitaria, lo Statuto della Sapienza, la lingua inglese e l’utilizzo dei principali sistemi operativi e programmi informatici.
La prova scritta potrà essere organizzata mediante strumenti digitali forniti dall’amministrazione.
In presenza di un numero elevato di domande, l’Università potrà introdurre una preselezione con quesiti a risposta multipla, riguardanti cultura generale, ragionamento logico, capacità di analisi, competenze linguistiche e conoscenze professionali.
Qualora venga effettuata, accederanno alla prova scritta i primi 250 classificati, oltre agli eventuali candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Il risultato della preselezione non contribuirà al voto finale.
I candidati con invalidità pari o superiore all’80% possono beneficiare dell’esonero dalla preselezione, secondo le condizioni documentali previste. Sono inoltre contemplati ausili e tempi aggiuntivi per gli aventi diritto.
Il bando precisa che non sarà pubblicata preventivamente una banca dati dei quesiti.
Posti riservati e formazione della graduatoria
Dei 12 posti disponibili, tre sono prioritariamente riservati a determinate categorie di volontari delle Forze armate in possesso dei requisiti di legge. Un ulteriore posto è prioritariamente riservato agli operatori che abbiano concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.
Le riserve non determinano un’esclusione degli altri candidati dalla procedura. Gli eventuali posti non assegnati ai beneficiari vengono attribuiti utilizzando la graduatoria generale.
Il concorso Sapienza per addetti all’accoglienza è una selezione per esami, non per titoli ed esami. Questo significa che il punteggio della graduatoria deriva dalla prova scritta, mentre gli specifici titoli di preferenza previsti dal bando intervengono in caso di parità.
Chi supera la prova e intende far valere un titolo di preferenza già dichiarato nella domanda dovrà trasmettere la documentazione richiesta entro 15 giorni dal giorno successivo allo svolgimento della prova scritta.
Come presentare la domanda e pagare il contributo
Le candidature devono essere inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma PICA, nella procedura dedicata al codice 12/C/ACCOGLIENZA.
L’accesso è consentito mediante SPID di livello 2, Carta d’identità elettronica oppure credenziali PICA o LOGINMIUR. Negli ultimi due casi è richiesta anche la sottoscrizione della domanda, pena l’esclusione.
Durante la compilazione occorre inserire i dati anagrafici, il titolo di studio, le dichiarazioni sui requisiti e gli eventuali diritti a riserve o preferenze. Devono essere allegati i documenti richiesti in formato PDF, con dimensione massima di 30 MB per ciascun allegato.
È previsto un contributo di partecipazione di 10 euro, non rimborsabile, da versare entro la scadenza tramite il portale dei pagamenti della Sapienza. Occorre selezionare la tipologia relativa all’iscrizione al concorso pubblico e indicare nella causale il codice della selezione.
La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla candidatura insieme al documento d’identità e agli ulteriori documenti eventualmente necessari.
Una domanda salvata come bozza non equivale a una candidatura presentata. Dopo l’invio definitivo, il sistema rilascia una conferma tramite email contenente il codice identificativo PICA, necessario anche per le successive comunicazioni.
Calendario delle prove e comunicazioni ufficiali
Il concorso Sapienza per addetti all’accoglienza prevede che le informazioni sul calendario delle prove siano pubblicate a partire dal 30 novembre 2026 nella sezione concorsi del sito istituzionale dell’Università.
Saranno comunicati il giorno, l’orario e la sede della prova scritta oppure dell’eventuale preselezione. Gli avvisi pubblicati dall’Ateneo avranno valore di notifica ufficiale.
I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido. L’assenza alle prove sarà considerata rinuncia alla selezione.
L’espletamento del concorso resta subordinato agli esiti delle procedure di mobilità già avviate dall’Università. È una condizione espressamente prevista dal provvedimento che accompagna l’avvio del reclutamento pubblico.

