Scade mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 23:59, il termine per partecipare al concorso di Roma Capitale per 80 insegnanti della scuola dell’infanzia. La selezione prevede assunzioni a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, Famiglia Educativa e Sociale, secondo il contratto collettivo del comparto Funzioni Locali.
Il bando, pubblicato il 5 ottobre 2026, identifica la procedura con il codice RC/FSI. Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente attraverso il portale nazionale inPA, mentre le sedi di servizio saranno individuate nel territorio di Roma Capitale.
La selezione è aperta ai candidati in possesso di specifici titoli abilitanti all’insegnamento nella scuola dell’infanzia. Sono ammessi anche determinati diplomi conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002, purché rispettino le condizioni stabilite dal bando.
Requisiti di partecipazione: quali lauree e diplomi sono ammessi
Il concorso Roma Capitale per insegnanti della scuola dell’infanzia richiede un titolo di studio con valore abilitante. Tra quelli universitari sono riconosciuti la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis, e il diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria con indirizzo Scuola dell’Infanzia.
L’accesso è consentito anche attraverso alcuni percorsi di istruzione secondaria. Il bando comprende i diplomi della Scuola magistrale conseguiti al termine di corsi triennali o quinquennali sperimentali, i diplomi quinquennali di Tecnico dei Servizi Sociali o Assistente di Comunità Infantili rilasciati nell’ambito delle sperimentazioni magistrali, quelli dell’Istituto magistrale e il diploma di Liceo Socio-Psico-Pedagogico.
I titoli non universitari devono essere stati conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002. Per alcuni percorsi dell’Istituto magistrale è inoltre necessario che il corso sia iniziato entro il 1997/1998. Il possesso di un generico diploma di scuola superiore, quindi, non garantisce l’ammissione.
Sono richiesti anche i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego: almeno 18 anni, cittadinanza italiana oppure una delle condizioni previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001, godimento dei diritti civili e politici e idoneità psicofisica alle mansioni.
Il bando disciplina inoltre le cause ostative legate a condanne penali, precedenti rapporti con la pubblica amministrazione e provvedimenti che impediscano lo svolgimento di attività a contatto con minori.
I requisiti devono sussistere alla scadenza della candidatura e al momento dell’assunzione. I titoli conseguiti all’estero sono soggetti alle specifiche procedure di riconoscimento previste dall’avviso.
Domanda online, contributo di iscrizione e scadenza
La partecipazione al concorso Roma Capitale per insegnanti della scuola dell’infanzia avviene mediante compilazione della domanda sul portale inPA, accedendo con SPID, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure identità digitale eIDAS.
È necessario disporre di una PEC personale intestata al candidato. La procedura richiede inoltre il versamento preliminare di un contributo di partecipazione pari a 10,33 euro, attraverso il sistema SIReWEB di Roma Capitale, con le modalità di pagamento indicate nel bando.
Gli estremi della ricevuta devono essere riportati nell’apposito campo della candidatura. Il contributo non è rimborsabile.
La domanda deve essere completata e inviata entro il termine stabilito. La semplice compilazione dei campi, senza trasmissione definitiva, non costituisce una candidatura valida.
Al termine dell’invio, il sistema rilascia una ricevuta elettronica e un codice identificativo da conservare per le comunicazioni successive. In caso di più candidature trasmesse dalla stessa persona, l’amministrazione considera esclusivamente l’ultima inviata.
Prova scritta e orale: materie, punteggi e criteri di selezione
Il concorso Roma Capitale per insegnanti della scuola dell’infanzia si svolge per titoli ed esami. La prima fase consiste in una prova scritta informatizzata composta da 40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti.
Le domande riguardano pedagogia generale e dell’infanzia, psicologia dello sviluppo, didattica, metodologie educative, organizzazione scolastica e normativa del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni.
Sono previste anche conoscenze relative all’inclusione, ai bisogni educativi speciali, alla tutela dei minori, all’ordinamento di Roma Capitale, al pubblico impiego, alla sicurezza nei luoghi di lavoro e alla protezione dei dati personali.
La valutazione attribuisce 0,75 punti per ogni risposta corretta, zero punti per quelle omesse e una penalizzazione di 0,15 punti per ogni risposta errata. Il punteggio massimo è 30 e la soglia di superamento è fissata a 21/30.
Il bando precisa che non sarà pubblicata anticipatamente una banca dati ufficiale dei quesiti.
I candidati che superano lo scritto accedono al colloquio orale, dedicato alle stesse materie e alla verifica della conoscenza dell’inglese e degli strumenti informatici più diffusi. Anche l’orale prevede un massimo di 30 punti e una soglia minima di 21/30.
Le date, gli orari e le sedi delle prove saranno comunicati attraverso inPA e il sito istituzionale di Roma Capitale, con almeno quindici giorni di preavviso. Le pubblicazioni hanno valore di notifica ufficiale.
Titoli valutabili: fino a 30 punti aggiuntivi
Il possesso del titolo abilitante è una condizione necessaria per partecipare, mentre ulteriori titoli e servizi professionali possono incidere sulla graduatoria.
Nel concorso Roma Capitale per insegnanti della scuola dell’infanzia la valutazione è effettuata soltanto nei confronti dei candidati che superano anche la prova orale.
Il punteggio aggiuntivo massimo è di 30 punti, suddivisi in 10 per i titoli di cultura e 20 per quelli di servizio.
Per i titoli culturali vengono considerate esclusivamente le qualificazioni contemplate nell’Allegato 1 del bando. Non è consentito sommare autonomamente titoli inferiori già assorbiti da un titolo superiore.
Quanto all’esperienza professionale, sono valutabili fino a dieci anni di servizio, anche non consecutivi, maturati tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2025 presso Roma Capitale o altre pubbliche amministrazioni.
Il servizio come insegnante della scuola dell’infanzia attribuisce due punti per ogni annualità convenzionale di 180 giornate lavorative. Quello come educatore di asilo nido attribuisce un punto per la stessa durata, con valutazione proporzionale delle frazioni.
L’esperienza svolta alle dipendenze di datori di lavoro privati non è valutabile come titolo di servizio ai fini di questa selezione.
Le esperienze presso altre amministrazioni devono essere dichiarate compilando correttamente le sezioni dedicate ai rapporti di lavoro e alle informazioni aggiuntive, indicando le giornate effettivamente prestate.
Riserve di posti e formazione della graduatoria
Il bando prevede specifiche riserve che incidono sull’assegnazione degli 80 posti.
Il 30% è riservato alle categorie ammesse di volontari delle Forze armate, secondo gli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 66/2010. Un ulteriore 15% è destinato agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.
Le percentuali corrispondono rispettivamente a 24 e 12 posti, ferme restando le condizioni di applicazione previste dalla normativa.
Non è invece prevista una riserva ai sensi della legge 68/1999, poiché Roma Capitale dichiara di aver già garantito, al 31 dicembre 2025, le relative quote d’obbligo.
Le riserve e i titoli di preferenza operano nella formazione della graduatoria finale e non comportano l’esonero dalle prove. I candidati interessati devono dichiarare il diritto nella domanda e confermarlo, dopo il superamento dell’orale, entro i termini e secondo le modalità previste dall’avviso.
La graduatoria terrà conto dei risultati delle due prove e della valutazione dei titoli. La mancata o inesatta dichiarazione dei servizi valutabili può determinare il mancato riconoscimento del relativo punteggio.

