{"id":2994,"date":"2020-09-18T09:19:42","date_gmt":"2020-09-18T07:19:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.offerte-lavoro.net\/magazine\/?p=2994"},"modified":"2020-09-18T11:14:21","modified_gmt":"2020-09-18T09:14:21","slug":"cosa-vuol-dire-fare-content-marketing-nel-b2b","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.offerte-lavoro.net\/magazine\/cosa-vuol-dire-fare-content-marketing-nel-b2b\/","title":{"rendered":"Cosa vuol dire fare Content Marketing nel B2B?"},"content":{"rendered":"<p>B2B \u00e8 un acronimo che sta per business to business, locuzione impiegata nel marketing in riferimento alle transazioni commerciali fra le imprese. In questo senso, la differenza con il B2B (business to consumer) \u00e8 evidente, in quanto non c\u2019\u00e8 un consumatore, inteso come end-user, che sceglie il prodotto i servizio in base a tutta una serie di parametri, quali ad esempio le caratteristiche, il brand, il prezzo, il gradimento personale. Nel B2B, invece, le decisioni di acquisto si focalizzano prevalentemente sull\u2019eventuale profitto e sul prezzo.<\/p>\n<p>Partendo da questa premessa fare content marketing nel B2B, significa proporre contenuti degni di nota e che si rivelino in grado di attirare le imprese e chi opera all\u2019ingrosso. Una&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.contentmarketingsuite.com\/\">content marketing suite<\/a>&nbsp;di livello, in grado di permettere il monitoraggio dei ritorni delle azioni connesse alla strategia insieme al modo migliore per approcciare i clienti potenziali, ognuno caratterizzato da esigenze differenti, permette di veicolare al meglio i contenuti. Qualsiasi prodotto o servizio deve essere sempre adattato al mercato di riferimento.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, nonostante le differenze tra il content marketing per le aziende B2B con il B2C, in comune vi \u00e8 la necessit\u00e0 di creare contenuti accattivanti.<\/p>\n<p>Pertanto, ecco 5 motivi per cui&nbsp;<strong>fare content marketing nel B2B<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>1. Incremento del tasso di conversione<\/strong><\/h3>\n<p>Una ricerca pubblicata su HubSpot evidenzia come un\u2019impresa che produce contenuti interessanti a livello di&nbsp;<strong>marketing B2B<\/strong>, non solo si fa conoscere, ottiene maggiori profitti, diminuisce i costi di gestione, ma rende il suo canale di comunicazione, sia questo il sito internet o il blog, decisamente pi\u00f9 consultato. In media, si collegano pi\u00f9 visitatori (+55%), si contano pi\u00f9 link in entrata (+97%) e le pagine web vengono indicizzate meglio su Google e sui restanti motori di ricerca. Di conseguenza, si pongono solide basi per iniziare rapporti collaborativi e di partnership con altri stakeholder.<\/p>\n<p>Quindi, scopo primario del&nbsp;<strong>content marketing B2B<\/strong>&nbsp;\u00e8 sempre quello di attrarre i lead verso il proprio sito internet, al fine di consolidare un rapporto di collaborazione: ogni singolo step \u00e8 accompagnato da determinati contenuti, volti ad agevolare la conversione al passaggio seguente. Tra questi, oltre all\u2019aumento di visite sul sito internet, vi possono essere la crescita della brand awareness, l\u2019incremento del ROI, il maggiore coinvolgimento sui social network e l\u2019ottenimento di pi\u00f9 iscritti alla newsletter. Obiettivi, di fatto, che indipendentemente dal lasso di tempo considerato (mensili, trimestrali, semestrali, annuali) sono semplici da misurare.<\/p>\n<h3><strong>2. Lead pi\u00f9 qualificati e traffico web mirato<\/strong><\/h3>\n<p>Pubblicare contenuti di&nbsp;<strong>marketing B2B<\/strong>&nbsp;sul sito o sul blog aziendale \u00e8 utilissimo, al dine di generare pi\u00f9 lead, specie se questi sono connessi a pagine volte a far scaricare contenuti gratuiti, dopo aver compilato il classico form.<\/p>\n<p>Inoltre, i contatti sono utenti seriamente interessati a portare a termine il processo d\u2019acquisto, perch\u00e9 qualificati. Molto importante, per\u00f2, \u00e8 che le informazioni pubblicate diano davvero valore aggiunto ai lead. Insomma, non si tratta di ci\u00f2 che si pu\u00f2 trovare comunemente con un\u2019interrogazione di ricerca su Google.<\/p>\n<h3><strong>3. Autorit\u00e0 nel campo in cui l\u2019azienda opera<\/strong><\/h3>\n<p>Nel momento in cui vengono pubblicati contenuti interessanti, a livello di distribuzione diventa fondamentale la condivisione tra i fan. Se gli aficionados vengono incentivati a condividere, magari tramite ricompense, i risultati che l\u2019impresa pu\u00f2 ottenere sono davvero degni di nota. Pertanto, la cross-pollination e la collaborazione risultano di cruciale importanza, perch\u00e9 se il nome dell\u2019azienda e i contenuti prodotti appaiono su pi\u00f9 siti internet, blog, forum e community di settore, vengono poste le basi per costruirsi una considerevole autorit\u00e0 nel campo in cui quella realt\u00e0 imprenditoriale opera da protagonista. Il brand appare di fatto affidabile e in termini di credibilit\u00e0, il guadagno \u00e8 assicurato. Per questo motivo, si suggerisce sempre di mettere in evidenza anche sulle piattaforme social non solo i progetti a cui si sta lavorando, ma anche i lavori di altri operatori leader di settore. In quest\u2019ottica, condividere contenuti con altri stakeholder rafforzer\u00e0 la reputazione online dell\u2019impresa che, di fatto, apparir\u00e0 autorevole e con le idee chiare circa l\u2019andamento del mercato.<\/p>\n<h3><strong>4. Creazione delle buyer personas<\/strong><\/h3>\n<p>Qualsiasi contenuto, prima ancora di essere strutturato, va targettizzato su destinatari specifici. Questi sono le buyer personas, vale a dire i clienti modello. Ognuno di questi presenta un settore di appartenenza, un ruolo aziendale, il contesto che li influenza, la fonte delle loro ricerche e le problematiche che affrontano. Pi\u00f9 i modelli immaginari sono in linea con le caratteristiche generali del cliente tipo, tanto pi\u00f9 le aziende potranno personalizzare al meglio le strategie di<strong>&nbsp;content marketing&nbsp;<\/strong>su interessi e desideri specifici.<\/p>\n<p>I contenuti vanno chiaramente allineati sempre al&nbsp;<strong>buyer\u2019s journey<\/strong>. In rapporto alla fase del processo di acquisto del lead di turno, c\u2019\u00e8 un contenuto che deve essere creato. Il successo \u00e8 garantito se quest\u2019ultimi \u00e8 in linea con le sue reali esigenze.<\/p>\n<h3><strong>5. Identificazione di ci\u00f2 che funziona e di cosa \u00e8 opportuno correggere<\/strong><\/h3>\n<p>Tenere sotto controllo i progressi registrati a livello di&nbsp;<strong>content marketing B2B<\/strong>&nbsp;\u00e8 estremamente utile per offrire migliori prestazioni livello di business. Pi\u00f9 precisamente, i risultati ottenuti con una determinata strategia vanno sempre analizzati, al fine di comprendere meglio ci\u00f2 che va e ci\u00f2 che invece occorre migliorare. Nel corso di questo processo, sperimentare nuove soluzioni \u00e8 estremamente utile, perch\u00e9 il monitoraggio di risultati positivi e negativi, da un lato impedisce all\u2019azienda di ripetere gli stessi errori, mentre dall\u2019altro si dimostra un ottimo sostegno per pianificare una strategia di marketing di successo. I traguardi raggiunti non fanno altro che rafforzare le campagne di content marketing B2B per qualsiasi attivit\u00e0 e nel lungo periodo fanno davvero la differenza.<\/p>\n<h3><strong>Conclusioni<\/strong><\/h3>\n<p>Fare&nbsp;<strong>content marketing nel B2B<\/strong>&nbsp;\u00e8 un processo pi\u00f9 complesso rispetto al B2C, per il semplice motivo che il percorso di vendita \u00e8 pi\u00f9 lungo. Le imprese vogliono sempre valutare con estrema cura l\u2019investimento effettuato e, a differenza dei consumatori, non acquistano in maniera istintiva, n\u00e9 tanto meno si lasciano influenzare dalle campagne online fatte con Google Ads o con Facebook Ads.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>B2B \u00e8 un acronimo che sta per business to business, locuzione impiegata nel marketing in riferimento alle transazioni commerciali fra le imprese. 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