Crescita personale e professionale, come affrontarla

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La crescita personale è un obiettivo che ognuno di noi si dovrebbe prefiggere e dovrebbe tentare di perseguire. Non si tratta di concetti filosofici o vacui, ma di un impegno pratico e costante che si concretizza nella realtà di tutti i giorni. Di settimana in settimana, di mese in mese, di anno in anno, dobbiamo provare a scalare un gradino dopo l’altro, considerando l’esigenza della crescita come un bisogno di cui non si può fare a meno. Se è vero che tutti siamo stimolati a cambiare nel momento in cui le cose non vanno bene, perché non iniziamo a farlo anche quando tutto sembra andare per il verso giusto? Solo in questo modo è possibile cogliere delle preziose opportunità che, in caso contrario, ci sarebbero precluse.

Imparare a correggersi

Per arrivare a una crescita redditizia e soddisfacente, è molto importante imparare a riconoscere quello che non va nella propria quotidianità, così da correggere gli errori e riuscire a rimediare agli sbagli. Non si deve aver fretta, però, ma è opportuno adottare una strategia dei piccoli passi. I cosiddetti quick wins, come vengono definiti dagli specialisti di change management, vanno considerati come conquiste rapide, ma non per questo di scarso valore. Si tratta, in sostanza, di identificare giorno dopo giorno dei traguardi che solo in apparenza sono piccoli, e che possono essere raggiunti in tempi rapidi. Nel momento in cui ci si accorge che gli obiettivi vengono conseguiti, ci si sente più motivati a continuare, e il cambiamento si rivela costante e al tempo stesso divertente.

Quali sono gli obiettivi da raggiungere

Come accennato, la crescita personale non ha a che fare solo con la spiritualità e con i sentimenti: può riguardare anche aspetti pratici della propria esistenza. Per esempio, una persona potrebbe voler dimagrire e arrivare a un peso forma ideale. Ebbene, in questo caso è sbagliato volere tutto e subito, ma occorre porsi dei traguardi realistici e che possano essere raggiunti senza difficoltà. Se in più ci si diverte nell’impegno, tanto meglio: piuttosto che una dieta ipocalorica che costringe a sgradevoli sacrifici a tavola è meglio dedicarsi allo sport in compagnia o andare in palestra con gli amici. Chi l’ha detto che per migliorarsi sia indispensabile sacrificarsi o soffrire all’infinito?

Come si cambia

Il cambiamento finalizzato alla crescita personale deve essere costante e non si può mai interrompere. Ognuno di noi ha qualche aspetto della propria vita che vorrebbe correggere o migliorare, e gli ambiti coinvolti possono essere i più vari: per esempio, uscite più frequenti con gli amici, oppure smettere di fumare, o magari imparare una lingua straniera. Per riuscire a cambiare, è indispensabile volerlo: potrebbe apparire una banalità, eppure questo aspetto viene troppo spesso sottovalutato. Una strategia manageriale che si può applicare a questo scopo è la cosiddetta burning platform strategy. Di che cosa si tratta? Nel momento in cui scoppia un incendio su una piattaforma petrolifera, non ci sono alternative: occorre scappare. Ebbene, la burning platform strategy impone di far nascere nella propria vita un senso di urgenza simile, come se non ci fossero alternative al cambiamento.

Il valore della consapevolezza

Appare evidente, quindi, l’importanza della consapevolezza: in assenza di essa non ci può essere alcuna crescita. Se non ci si accorge di avere una montagna davanti a sé, è impossibile decidere di iniziare a scalarla. Vale per i percorsi in salita ma anche per quelli in discesa, sia chiaro: ciò che conta è verificare sempre a che punto ci si trova, e per riuscirci c’è bisogno di fermarsi. Che cosa vuol dire? Riflettere e fare il punto della propria esistenza, comprendere in che situazione ci si trova e che cosa si può fare per evolvere e arrivare ai traguardi auspicati.

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