Mondo Lavoro

Cercare lavoro all’estero in un call center

Sono tantissimi i connazionali che lavorano in un call center in un paese estero: Germania, Portogallo, Grecia, Polonia, Gran Bretagna, Thailandia, Sudafrica, Egitto, Spagna, ecc. Praticamente in quasi tutti le nazioni del mondo è possibile trovare un call center che impieghi anche personale madrelingua italiana.

Attraverso internet è abbastanza semplice trovare questo tipo di lavoro,sono tantissime le aziende che pubblicano le loro offerte direttamente oppure che si avvolgono di società di outsourcing.

Fra i tanti siti che propongono offerte di lavoro in call center all’estero, noi ci sentiamo di consigliare BakeaGo.com che contiene una notevole quantità di offerte che coprono molti paesi del mondo.

Il lavoro nel  call center si divide in inbound  e outbound.

Inbound non si effettuano chiamate ma si ricevono. Si tratta di attività di customer service dove l’addetto fornisce informazioni o risolve i problemi del cliente. E’ necessario conoscere bene il prodotto o il servizio trattato per essere in grado di gestire e risolvere le problematiche che, di volta in volta, possono presentarsi. Per certi tipi di prodotti potrebbe essere necessario acquisire una formazione specifica, prima di poter iniziare a lavorare   

In questo tipo di call center, gli addetti devono essere preparati a tutto. Le chiamate in arrivo potrebbero non essere filtrate, il che significa che potrebbero arrivare telefonate da persone arrabbiate o estremamente confuse.

Outbound l’operatore effettua le chiamate verso i clienti o potenziali clienti, Si tratta di attività di telemarketing, servizi di sondaggistica, sollecito per recupero crediti, servizi di vendita prodotti o altro. In questo caso oltre alla quota fissa di stipendio vi è una quota variabile legata ai risultati raggiunti

In questo tipo di call center, gli addetti devono essere preparati, invece, a ricevere rifiuti e telefoni sbattuti in faccia.

Compiti dell’addetto al call center

Gli operatori di call center ricevono chiamate in entrata ed effettuano chiamate in uscita per assistere i clienti con le loro richieste o per offrire loro prodotti e servizi. Ciò comporta la fornitura di una gamma di servizi telefonici (OTP), tra cui la risposta alle domande dei clienti, la risposta ai loro reclami o l’offerta di servizi. Valutano i problemi dei clienti per determinare le soluzioni più adatte/efficaci nel soddisfare i problemi dichiarati.

Se il problema che il cliente sta affrontando va oltre l’ambito immediato del rappresentante dell’assistenza, devono inoltrare il problema ai team interni giusti e seguirli regolarmente per aggiornamenti sui progressi.

Devono, inoltre, calmare i clienti arrabbiati o frustrati e assicurarli che i loro problemi siano affrontati correttamente

Nello svolgimento delle proprie mansioni, gli operatori di call center ricevono e gestiscono non solo chiamate ma anche  email, sms o messaggi dai clienti.

Controllano l’account dei clienti durante la gestione di un problema per verificare se la persona ha già riscontrato un problema e per seguire la migliore linea d’azione e al termine provvedono ad aggiornare l’account del cliente.

Mantengono inoltre un registro aggiornato di tutte le interazioni con i clienti su un database del call center e raccolgono i feedback dei clienti, seguendo standard e procedure stabilite

Soddisfano gli obiettivi di vendita del team di assistenza personale/cliente e le quote di gestione delle chiamate

Possibilità di lavoro all’estero per addetti ai call center

Tutte le aziende di un certo livello si avvalgono di un servizio di call center (outbound o inbound), pertanto le possibilità di lavoro non mancano. Come abbiamo già visto in tutti i paesi del mondo esistono aziende di BPO che offrono servizi di call center in molte lingue, fra le quali anche l’italiano.

Pertanto è possibile trovare lavoro in un call center, come madrelingua italiana, in quasi tutti i paesi del mondo. Non va sottovalutato che questo è uno dei pochi lavori, all’estero, che permette di lavorare solo con la conoscenza della lingua italiana e ovviamente l’inglese.

Requisiti che deve avere un addetto al call center per lavorare all’estero

  • Capacità di mantenere un atteggiamento incentrato sul cliente durante la gestione delle chiamate per garantire che i clienti siano completamente soddisfatti.
  • Avere almeno un diploma di scuola superiore, anche se avere una laurea in comunicazione, marketing o in un campo correlato fornisce un vantaggio competitivo.
  • Le qualità più importante per avere successo in questo lavoro sono la capacità di risoluzione dei problemi associate a delle buone capacità di comunicazione.
  • Capacità di problem solving: gli operatori del call center sono in grado di valutare le richieste dei clienti per fornire soluzioni utili a soddisfare le loro esigenze
  • Abilità comunicative: sono abili nell’uso di un linguaggio chiaro e appropriato quando interagiscono con i clienti per risolvere i loro problemi
  • Capacità di costruire relazioni di fiducia con i  clienti attraverso una comunicazione aperta e interattiva
  • Devono avere una buona conoscenza del prodotto/servizio che li aiuterà a suggerire subito una soluzione al cliente.

Stipendi in Italia e all’estero di un addetto al call center

In Italia lo stipendio medio di un addetto al call center va dai  700 ai 1.100 €.

Per quello che riguarda l’estero, purtroppo la maggior parte delle aziende di BPO tendono a delocalizzare nei paesi più poveri. Per quello che riguarda l’Europa molte si trovano in Grecia, Portogallo, Romania, Ungheria, Polonia, ecc. e di conseguenza anche gli stipendi sono abbastanza bassi (600-1.000 € al mese). Mentre se si ha la fortuna di trovare lavoro in paesi più ricchi, come Olanda, Gran Bretagna, ecc si possono spuntare anche stipendi di 2.000 € e oltre.

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